" IMPARERO' AD AMARE CHI MI AMA "
"Perchè ha sempre amato chi non l'ha amata?"
Troppo facile Simonetta: la domanda me l'aspettavo.
Rimanda a ottobre il tuo cervello sfigato e mettici il cuore dietro il divano alle cinque del pomeriggio .
Uno dei soliti pomeriggi.
"Questo non lo so. E' lei che deve scoprirlo."
Fa la voce del cervello, il mio, sopra il divano.
"Ma è frequente che le sia andata così?" Continua quella.
"Sì e no"
"Si spieghi meglio"
"Niente, non so se il fatto che la gente mi dimostri affetto o altro...chessò...amore, attrazione...li fa disintegrare ai miei occhi...oppure
"Oppure?"
"Oppure se l'amore io lo veda come un eccesso"
"Un eccesso?"
"Sì, un eccesso. Eccessivo come la sua morte"
"E l'eccitazione? Lei la vive sempre come eccessiva e quindi tale da doversene difendere a qualsiasi costo?"
"Quale eccitazione?"
"Quella che in lei provocano le persone"
"No, si sbaglia. Eccessiva è quella che provoco io"
Come al solito non hai capito una mazza.
E' solo di me che ho paura, psicanalista del cazzo.
Proprio del cazzo, quello che non si da a chiunque.
Quello che più lo vogliono più lo tengo per me.
Come mi è capitato con Chiara.
Un amore eccessivo è solo morte.
Come poi è stato.
O ricerca del Paradiso?
Come l'autostrada che Giuliano percorreva nel buio e in eccesso, eccesso di velocità.

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